Forum Mirabella cambia veste!

Cari Bloggers,

dopo tanti anni di attività, anche per il nostro blog è arrivata l’ora del restyling.

Come già era stato annunciato in passato, l’obiettivo era quello di trasformare questo strumento in un vero e proprio giornale online, dove più persone potessero scrivere e dove si potessero coinvolgere più lettori.

Il nuovo formato, che sarà sostanzialmente un vero e proprio forum (e non un blog come l’originale), sarà diviso in diverse sezioni:

  1. La Voce di Mirabella Imbaccari – Sicilia
  2. Politica estera e novità dal mondo
  3. Politica italiana e novità dall’Italia
  4. Annunci, manifestazioni, eventi
  5. Chiacchiere in libertà
  6. Bar dello Sport

In questo modo ogni tematica potrà essere trattata nella categoria adatta e verrà data a tutti la possibilità di scrivere e diffondere il proprio pensiero e contenuti.

Nella sezione “Annunci, manifestazioni, eventi” si potranno pubblicizzare tutti gli eventi pubblici di Mirabella e non solo: se per esempio un pub organizza una serata con musica dal vivo o un ristorante una serata a tema, questa è la sezione giusta.

In “Chiacchiere in libertà” si potrà discutere di tutto lo scibile umano: qui troveranno spazio poesie, riflessioni filosofiche, la posta del cuore, umorismo e altro.

Per finire, al Bar dello Sport si parlerà di… sport.

Contemporaneamente si limiterà il fenomeno del trollismo, ossìa di chi scrive firmandosi con nomi differenti, poichè è prevista la registrazione degli utenti. Chiaramente il fenomeno non potrà essere eliminato, perchè alla fine dipende dalla buona fede e dall’intelligenza di ognuno di noi.

È vietato utilizzare un linguaggio ingiurioso, calunniare e si esige un dialogo civile ed educato. Chi violerà le regole della civile convivenza verrà espulso dal forum.

La nuova url è http://forum-mirabella.forumattivo.com/index.htm e dalla prossima settimana il dominio http://www.forum-mirabella.com verrà automaticamente inoltrato sul nuovo sito.

Quindi riscaldate le vostre dita e dateci dentro!

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Sondaggio

Cari Bloggers,

l’estate mirabellese si annuncia rovente perchè il comune di Mirabella Imbaccari è in grave difficoltà finanziarie e deve chiudere il bilancio previsionale 2009 (l’ente è già inadempiente, perchè il termine era il 31 Maggio) e il consuntivo 2008  (termine 30 Giugno).

Secondo i dati che circolano, per far quadrare il bilancio è necessaria una somma di circa 1.200.000 di € e dalle dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale, si vogliono mettere in ordine i conti con misure strutturali.

Una proposta che sta suscitando molte polemiche è la riduzione “volontaria” delle ore lavorative da parte del personale dipendente del comune, per avere un risparmio di circa 300.000 €.

Questa misura, per essere implementata, richiede l’approvazione da parte dei diretti interessati, che dovrebbero sacrificare una parte delle loro entrate mensili per aiutare il comune a sanare il bilancio.

L’altra alternativa paventata è il dissesto finanziario, che comporterebbe la messa in mobilità di oltre la metà del personale.

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Passaparola del 15 Giugno

L’ultimo Passaparola, particolarmente allarmante perchè ci spiega come si stia concludendo con successo una strategia che sancirà formalmente l’impunità per i delinquenti e i furbi.

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Risultati elettorali – A ognuno il suo

Cari Bloggers,

le urne hanno dato il loro responso e come ogni tornata che si rispetti, il dopo-voto è ricco di considerazioni che per obiettività e scientificità superano di poco la lettura dei fondi di caffè.

Tutti hanno vinto: infatti considerando il risultato, qualsiasi esso sia, aggiungendo i potenziali voti di chi si è astenuto, moltiplicando per π e dividendo per il tasso di umidità dell’aria e la velocità del moto ondoso, ecco che per tutti è stato un successo.

Gli altri hanno perso: con lo stesso ragionamento del punto precedente, invertendo i fattori, l’avversario ha avuto un pessimo risultato. Anzi pessimo, considerando i sondaggi, l’ottima prestazione della nazionale e la crisi della Ferrari.

Visto che i numeri sono interpretabili a piacimento, ci piacerebbe soffermarci su alcuni aspetti che hanno contrassegnato questa tornata elettorale e influiranno per i tempi a venire:

  • Il ruolo della rete e del web 2.0: pur non avendo raggiunto i livelli di altre nazioni, la rete e i movimenti partiti dal basso hanno dimostrato di essere a volte in grado di compensare altri fattori o ribaltare i diktat posti dai partiti. Un esempio eclatante è stato quello di Deborah Serracchiani del PD che suo malgrado è diventata una instant celebrity grazie a Facebook, è stata candidata nel PD e ha persino raccolto più preferenze di Silvio Berlusconi nella propria circoscrizione.  La rete può anche essere una brutta bestia che non perdona: il tam tam sul triste episodio della mortadella di Nino Strano gli è probabilmente costata l’elezione. Resta la consolazione di aver stabilito un record da Guinness: considerando gli stipendi persi (60 per circa 20.000 Euro), l’ex onorevole ha gustato l’affettato più caro della storia.
  • La Lega ha aumentato il proprio peso specifico: aveva 3.024.000 voti alle politiche del 2008, ne ha oggi 3.126.000. L’aumento in termini assoluti è stato basso, ma grazie all’affluenza inferiore alle scorse elezioni, il risultato è stato molto migliore in termini relativi. Questa è forse la cosa che ci interessa di più, anche nella nostra piccola realtà, poichè la Lega ha già fatto intendere quale strada dovranno prendere gli investimenti pubblici: quella del Nord. E data la pochezza e la scarsa progettualità della classe politica meridionale, non c’è dubbio che ci riusciranno.

Per quanto riguarda Mirabella, il voto è stata un’occasione per misurare le forze. La preferenza tripla aiuta molto i potenziali sgaloppini che possono fare degli accordi incrociati, ma nonostante tutto, l’elettorato ha dato un responso piuttosto chiaro sull’amministrazione che sponsorizzava Nino Strano (717 preferenze, ben al di sotto della soglia psicologica dei 1000 voti che poteva essere considerata come un successo); il PD aprofitta dell’effetto Crocetta, quindi il risultato non fa testo per quanto riguarda la politica locale; l’MPA+La Destra raccolgono 497 voti e anche qui andrebbero considerati i voti a Musumeci e Sgarbi (91+22), ma data la preferenza tripla, risulta alquanto aleatoria qualsiasi interpretazione numerica.

Altro tema degno di nota è il livello etico e morale della procedura di voto.

Pochi ricorderanno che l’art. 9 della L. 212/56 dice espressamente che è vietata “ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle Sezioni elettorali”. Purtroppo anche le forze dell’ordine assistono inermi e disinteressate non solo a evidenti forme di propaganda elettorale (di cui la forma più bassa e umiliante è la pubblica consegna del normografo a chi non è in grado di scrivere il nome di un candidato), ma anche a  certi episodi che dimostrano una lontana affinità alla mentalità mafiosa: “nan sbagghiamu a vutari”, “vutamu giustu”, “mi raccumannu”, “ci tegnu”, il tutto fatto fino alla soglia del seggio. E all’uscita segue “amu vutatu giustu?”, “amu vutatu bonu?”, con tanto di analisi comportamentale e sguardo profondo negli occhi per carpire la sincerità o meno della dichiarazione

Per finire, arriviamo alle plateali dimostrazioni di chi ha obbedito agli ordini di scuderia e va a rendere conto con tanto di bacio e stretta di mano: “Duviri”!

E ad ulteriore conferma di ciò, si assiste all’episodio inverso, dove molti elettori, pur di evitare questa procedura, costeggiano il muro a raso e attendono un momento di distrazione della guardia per poter entrare al seggio non visti e sgattaiolarne fuori senza dover rendere conto.

Per quanto riguarda le elezioni a Sindelfingen, la comunità italiana non è riuscita a raggiungere un risultato utile

Sarebbero bastati 1500 elettori, ma evidentemente la comunità italiana preferisce risvegliarsi e sentirsi unita solo in occasione dei mondiali o degli europei di calcio.

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Elezioni comunali di Sindelfingen – Guida al voto

Cari Bloggers,

la scadenza elettorale per le amministrative in Germania si avvicina e come abbiamo preannunciato, vorremmo partecipare attivamente alla competizione appoggiando i candidati nostrani, sia per un sentimento di patriottismo (non bisogna essere italiani solo in occasione dei Mondiali) e anche per dare il nostro contributo concreto ad una comunità che ci ospita e che ci da la possibilità di eleggere i nostri rappresentanti nelle amministrazioni locali.

Il sistema elettorale è alquanto complesso ma proprio grazie a questa complessità è possibile ottenere un risultato utile votando in maniera ragionata.
In estrema sintesi:

  • Si possono dare 40 preferenze in totale
  • Ad ogni candidato si possono dare fino a 3 preferenze
  • Si possono votare anche candidati di altri partiti utilizzando la stessa scheda elettorale.

Il sistema proporzionale tiene conto di tutte le preferenze, prima per la suddivisione dei seggi tra i partiti e poi, all’interno di ogni partito, in base alle preferenze dei singoli candidati
A sua volta, il “listone” viene suddiviso in 3 sezioni, dove verranno eletti 30 rappresentanti per Sindelfingen, 7 per Maichingen e 3 per Darmsheim

Date le forze in campo e la disposizione dei candidati nello spettro politico di Sindelfingen, il risultato migliore si può ottenere selezionando la scheda elettorale della SPD, staccarla dal blocchetto e dando:
3 preferenze a Italia Graziano Frazzetta
3 preferenze a Luigi di Sarno
3 prederenze a Loranza Tavano della CDU (aggiungendo il suo nome e il suo numero – 128 – all’interno della casella, come indicato nel file allegato)
3 preferenze ad ognuno dei candidati delle frazioni di Maichingen e Darmsheim.

In questo modo si otterrà il seguente risultato

  • Al livello globale, la SPD potrebbe scattare un seggio in più, che verrebbe utile ai nostri candidati
  • La posizione relativa dei nostri favoriti verrebbe migliorata al massimo, poichè i candidati di Maichingen e Darmsheim concorrono in una sotto-graduatoria diversa, non danno alcun “fastidio” a Italia Graziano Frazzetta e Luigi di Sarno, e contribuiscono solo al risultato globale.
  • La posizione di Lorenza Tavano all’interno della CDU avrebbe una spinta verso l’alto facendola salire in graduatoria

Come referenza, potete utilizzare il fac simile allegato, copiarlo o modificarlo a piacimento, imbucarlo nell’urna il 7 Giugno o inviarlo per posta secondo le modalità che vi verranno spiegate presso l’ufficio elettorale del comune di Sindelfingen, che vi consegnerà anche il kit apposito.

La somma dei voti non può superare i 40 e nell’esempio ci siamo fermati a 39.
Se volete raggiungere il massimo, potete aggiungere una preferenza con una croce o con il numero 1.
Ricordate che se si superano le 40 preferenze, la scheda è nulla.

Per fare l’en plein, bisogna coinvolgere circa 1500 elettori.
Se ce la faremo, avremo dei nostri rappresentanti nel consiglio comunale di Sindelfingen.
Altrimenti dovremo ammettere che anche stavolta greci e turchi sono stati più bravi di noi.

Fac Simile scheda elettorale(2)

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Elezioni comunali a Sindelfingen, Maichingen e Darmsheim

Cari Bloggers,

il prossimo 7 Giugno,  si terranno le elezioni comunali e provinciali.

Tutti i cittadini residenti hanno diritto di voto e quest’anno hanno anche la possibilità di eleggere dei candidati mirabellesi o comunque molto vicini alla nostra comunità.

Il sistema elettorale è alquanto complesso, perchè si possono dare 40 voti e votare persino candidati di altri partiti sulla stessa scheda.

In compenso le schede elettorali sono già arrivate a casa, così ognuno potrà esercitare il proprio diritto-dovere con calma.

Pensate a quello che succederebbe in Sicilia se le schede venissero consegnate prima…

In ogni modo è possibile votare anche per posta: in questo caso, se non si dovesse essere presenti il 7 Giugno, si può andare al comune a ritirare il set per il voto per corrispondenza.

Nei prossimi giorni pubblicheremo una guida semplificata per la compilazione della scheda elettorale, con un particolare occhio ai candidati “nostrani”: questa è un’occasione storica per avere dei nostri rappresentanti all’interno delle istituzioni comunali tedesche e con un uso tattico delle 40 preferenze, potremmo raggiungere l’en plein!

Se avete la possibilità, contattate amici e parenti per invitarli ad andare a votare.

Votare è un diritto, ma anche un dovere, specialmente in un’epoca dove il tema dell’integrazione degli emigrati è all’ordine del giorno.

Rinunciare a tale possibilità, oltre a segnalare scarso senso civico, è uno schiaffo morale nei confronti di tanti altri emigranti meno fortunati di noi che rischiano la vita sui barconi e che non hanno nemmeno il diritto all’identità!

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Dedicato a tutte le mamme

Cari Bloggers,

in occasione della festa della mamma, dedichiamo due splendide poesie del nostro poeta ufficiale a tutte le mamme di Mirabella e del mondo.

cu sti tempi chi currunu unna tutti parranu e nuddu ‘scuta
mè matri, ‘na vota, sintìva ‘sti fissarii chi ci cuntava”:

MATRI MIA BEDDA TU CHI MI SCUTI

Matri, mi talìì sulu caminari
nno paisi p’i strati ‘mmenzu a via
tu nan pinzari  chiù a mia
si  ‘n-testa mi piaci fantasiari.

Ora chi mi truvavu ‘a puìsia
mi portu nni stu cori e Santi e a Diu
c’a genti discurriri mi siddìu
sentu ri parrai sempri cu mia

Ri notti n-trasi e mi spirtusa ‘u cori
pigghia l’arma e si n-torci nne buredda
mi bruscia ‘u  sangu ‘a carni e ‘a vavaredda
nan- si ni va matri si puri mori.

Ha divintatu comu malattia
senza puisia nan  pozzu stari
ri bottu veni nan si fa mannari
pi cuntintari comu figghiu a tia.

Tu mi vidivi sempri cu l’amici
ma tannu eramu tutti nui sinceri
e si sintivanu ri mia fieri
perciò mpiccicavanu comu pici.

Seculi fa scrivìva Ciciruni (1)         (1) Cicerone
chi babi e scillirati su’ l’amici
quannu poi diventanu pulitici
scemi si ‘cchiappanu prichì minchiuni.

Matruzza cu mia nan t’a pigghiari
si zappu ‘i favi chi papà lassavu
è prichì dda terra ‘n-vita pinzavu
puru prichì nna mi va ri sciarrari.

R’a terra mi bivu e mi mangiu ‘u succu
‘n-silenziu mi talìu ‘u beddu criatu
e sugnu ri jiornu maravigghiatu
pi tutta ‘a biddizza restu ri stuccu.

‘ I passareddi mangianu ‘u puseddu
‘i lucertuli si pigghianu ‘u suli
l’erba nan mangianu chiù scecchi e muli
ristànnu e terri terri pi manteddu.

E jocanu l’inzetti e i farfaleddi
cu ventu caminanu i me pinzeri
nno celu chiaru girànu ‘i spriveri
nna rama stannu  du’ babbaluceddi.

E du’ scursuneddi fannu l’amuri
cantanu ‘i petturrussi ch’i fringueddi
‘a cucca fa rizzari carni e peddi
c ‘a carcarazza tuttu è ‘n-calùri.

Nno silenziu trovu a mia e ‘o me passatu
tutta a ragiuni ri sta mè esistenza
r’o beddu Signuri trovu l’essenza
e ‘stu cori mi sentu libiratu.

Penzu tanta genti r’o me paìsi
chi n-trama nna chiazza odiu e murmurìu
e nnan  si godi chi lassavu Diu
lassànnu ‘u tirrenu senza maìsi.

Cianciu dda genti chi nann’ha caputu
chi ‘u rancuri veni r’o duluri
prichì nann’havi cchiù e nan duna amuri
e a havi cu sbribigghiu ‘u so’ cori mutu

Cianciu a iddi chi su’ sempri dispirati
prichì su’ sempri ‘mparrascinu cu tutti
e nan si godunu a vita e a saluti
e ‘o nostru Signuri nan su’ grati.

Ri stu prisenti e ri ‘sta brutta scena
matri, a iddi vidu suli a la stranìa,
e mi portu tanta malincunìa
intra ‘stu cori chi si ni va m-pena.

Perciò tu nan  pinzari chiù a mia
prichì simenta tegnu ri me patri
ri sta Sicilia sti pinzeri latri
e sangu, carnuzza e armuzza ri tia.

Ri sta Sicilia bedda ma buttana
chi si spicchiulìa nno celu e nno mari
chi ha mannatu tanti figghi so’ cari
pi stringissi cu tanta  genti strana.

Tutti l’arabi  i latini e ‘i fenici
s’abbrazzaru, r’e greci e r’e rumani
si fici basulìari pedi e mani
ch’i francisi e i spagnoli sai cchi fici?

‘Na finta guerra chi so’ beddi figghi
m-pocu murìnu, m-pocu si sparpagghianu
e cu tuttu ddu sangu ‘o chianu chianu
chiamau l’austriaci pi fari stigghi.

Chiamavu puru genti r’o cuntinenti
e surdati tereschi e ‘miricani
chi ci ni ficiru guai quantu e cani
lassannu i figghi c’a rabbia nne denti.

Chi pi fami scappanu ‘o munnu munnu
sciugghiuti nne paisi e strati strati
disiannu pani e bramannu ‘u so latti
e p’u disìu si nni vannu ‘o funnu.

Matri mia bedda tu chi mi scuti
nan sugnu iu sulu l’omu a la stranìa
ma l’arma sti figghi hannu chi smanìa
e ‘i cori niri ‘ncutrunuti e muti.

L’occhi hannu sichi comu fenu e pagghia
e chiù na jinchiunu sciumu p’u mari
m-pocu cca, m-pocu dda hannu ‘i so’ cari
nan sannu cu cu stenniri a tuvagghia.

Iu puru r’o munnu giraiu ‘i gnuni
tutta ‘a genti sentiva comu frati
circaiu ri canuscìla e strati strati
ma a truvaiu sarvaggia comu liuni.

Ora nan pozzu perdimi pi via
parru ch’i stiddi e nan mi sentu sulu
haju ‘a testa chiù dura r’o sceccu e ‘u mulu
amu i mè du’ figghiti e a puisia.

Giuseppe Bonura

Mirabella,  marzo  1999.

Poi, doppu tempu  a ‘nvitai nni ‘na me festa.

PARCUSCENICU

Tagghiatici i capiddi a mè matri
lavatimìla
mittitici ‘u tajier
e purtatìmila  nno parcu.

Su’ tri anni chi parra cu l’umìra

chi ‘u livanti si porta via

‘u ventu r’a tramuntana

riporta a casa  casa.

Su’ tri anni chi canta canzuni r’o Signuri
darrè a finestra
vicinu ‘ntelefunu
mutu..

Scorcia ri fava
lumìa senza succu
umìra ri l’umìra
sugnu cca
simenta tò.

Chistu iu sugnu
arbulu chi teni o friscu
‘i vajani r’e favi sicchi..                    .

Vicìnati nni ‘stu parcu
cu ‘ntonacu r’a  tò carni
c’haia basari ssi ossa ri manu
prichi’ poi stasira
mè fari ‘na carizza
e cantarimi ‘na nannaredda.

Mirabella, 21.06.2002

P.S. Con questa seconda poesia  partecipai ad un concorso  a San Cono.
In seguito, il quotidiano   “ La Sicilia” riportava testualmente:  “Nella sezione siciliana si sono  messi in luce  i poeti Giuseppe Bonura di Mirabella Imbaccari, Angelo Geraci di San Cono e Nunzio Spitaleri di San Giovanni  La Punta”.

G. Bonura

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