Cari Bloggers,
l’ultimo appuntamento elettorale della stagione si è concluso e come di consueto, offre ottimi spunti di riflessione.
A Mirabella Imbaccari, il risultato può essere analizzato scientificamente distillando dal voto i dati misurabili e misurati: il risultato del candidato locale, del candidato sponsorizzato dal PDL e quindi dal gruppo che fa riferimento all’amministrazione Marchingiglio e per finire, dell’area politica che fa riferimento a Raffaele Lombardo.
1) L’ottimo risultato di Salvatore Branciforte (824 preferenze) può essere letto come una sponsorizzazione collettiva del candidato paesano. Le elezioni provinciali sono notoriamente poco sentite e soprattutto dopo la recente abbuffata elettorale (regionali e governative), il campo era abbastanza libero. In uno scenario dove la sinistra è stata protagonista di un tracollo generalizzato, un risultato positivo è senz’altro legato anche ad una forma di protesta o di insoddisfazione verso il governo locale.
2) Tale considerazione viene rafforzata dal risultato di Giuseppe Li Volti (635 preferenze). Anche se la campagna a sostegno di questo candidato non è stata serrata come alle recenti regionali, che hanno portato 1444 consensi a Marco Falcone, è ravvisabile un senso di disaffezione o di distanza nei confronti dell’area facente capo all’attuale amministrazione comunale, che chiedendo attivamente voti per Li Volti, ha anche implicitamente accettato di farsi misurare dall’eventuale risultato. Se l’astensione è un segno di disaffezione o delusione, il risultato parla chiaro, perchè questo fenomeno ha colpito quasi esclusivamente il PDL.
3) Infatti, l’area politica che fa riferimento a Raffaele Lombardo (MPA+Lista del Presidente+Lista Delfino+Democratici Autonomisti), ha totalizzato ben 876 749 voti, confermando il trend crescente a Mirabella Imbaccari e non risentendo affatto dell’astensionismo.
Ma c’è di più: data la saggia e astuta politica del “dividi et impera”, dove ad ogni corrente viene affidato un candidato, è facile misurare la portata elettorale dei singoli gruppi/consiglieri/potenziali assessori/sgaloppini semplici.
Alla luce di questi numeri, si deciderà della prossima squadra assessoriale.
Il discorso sulla qualità e progettualità della prossima giunta appare tutt’oggi scritto nelle stelle.
Ma la speranza è sempre ultima a morire!
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Comunali a Catania: Stancanelli sindaco al primo turno con il 54% delle preferenze
Un capitolo a parte meritano le elezioni comunali a Catania, dove c’è un risultato che parla chiaro: il PDL, appoggiato dall’MPA versione “4 Stagioni”, stravince al primo turno, lasciando solo le briciole agli avversari.
Un risultato che dal punto di vista qualitativo è contraddittorio: l’amministrazione Scapagnini, di cui Stancanelli è erede, è stata unanimamente giudicata fallimentare, senza possibilità di appello.
Con la teoria del malgoverno precedente, il PDL ha conquistato il governo nazionale e il comune di Roma.
La stessa teoria, debolmente propagandata da Burtone e Musumeci, non ha sortito lo stesso effetto nella città dell’elefante.
Evidentemente le cose sono due: o a Catania la precedente amministrazione è stata straordinaria, virtuosa, innovativa e il disastro catanese è solo un’illusione ottica, o il sistema di potere ha inghiottito la città, non lasciando scampo a qualsiasi alternativa.
Purtroppo, sembra che la seconda sia quella giusta!
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Italia ai quarti: riuscita l’impresa agli Azzurri!
Battuta la Francia per 2-0 e con l’aiuto degli olandesi, abbiamo superato un ostacolo che fino a ieri sembrava insuperabile.
Accontentato il popolino, che avrà ancora la sua dose di anestetico, mentre Berlusconi potrà intervenire senza troppi disturbi sull’ordinamento giudiziario, salvando se e i suoi sodali dai fastidi della legge.
Forza Italia!
18 Commenti
Giugno 17, 2008 alle 11:51 pm
“Ogni analisi si presta a diverse interpretazioni”, ma hai preso un granchio nel calcolare alcuni numeri, la Lista del Presidente non fa riferimento alla galassia Lombardo, tutt’altro, candidati come Gravina, Incarbone e Nicodemo sono persone che hanno sostenuto Falcone alle elezioni regionali, quindi qui 127 voti, semmai vanno considerati nel “contenitore” amministrativo.
Come tu dici ogni analisi si presta a diverse interpretazioni, ma per fare un’analisi seria si devono conoscere i movimenti politici.
Giugno 18, 2008 alle 8:06 am
Ammetto la svista: ho scritto il post a notte fonda e ho preso un mezzo abbaglio
Mezzo perchè ufficialmente l’uomo di rappresentanza era Li Volti, mentre gli altri da te citati sono serviti alla misurazione del “consensus sgalopporum”.
Anche qui, Lombardo docet!
Mi scuso con i lettori per l’inesattezza e provvedo immediatamente a correggere.
Grazie per la segnalazione!
Giugno 18, 2008 alle 8:49 am
Caro Blochin,
senza entrare nella specificità della consultazione elettorale non puoi fare un’analisi concreta del voto, in base al tuo ragionamento il 16 di aprile di quest’anno quando il PDL ha ottenuto 1.700 suffragi avrei potuto dirti siamo di fronte alla più grande Amministrazione Comunale della storia, falso sarebbe stato allora come falsa è la bocciatura verso Marchingiglio che tu puoi leggere nei numeri oggi. 700 preferenze e 870 voti tra i partiti vicino alla nostra galassia non possono essere una bocciatura, visto che il candidato locale, e conosci bene la nostra politica sul “paesano” ha ottenuto 927 voti di partito e 823 voti di preferenze. Ci sono da rivedere alcune cose, non per niente siamo in una fase di crisi amministrativa, ma è qualcosa che esula dal responso elettorale. Oggi non c’è un vero vincitore delle elezioni provinciali in ambito locale, anche senza considerare la scarsa affluenza alle urne.
Su Catania, quando non vi è una vera alternativa difficilmente il cittadino ti da il consenso, il centro-sinistra si è ridotto all’osso, non rappresentava l’alternativa Burtone a Scapagnini, molti hanno individuato in Musumeci la persona giusta, infatti ha ottenuto il 25%, ma un politico che alla provincia va con il centro-destra e al comune non accetta l’accordo, viene visto come una persona che vuole una posizione personale rilevante per se. Sul versante amministrativo in pochi conoscono Stancanelli, sono sicuro che da uomo della destra siciliana saprà convincere i più scettici delle sue qualità. Sono felice della vittoria di “Raffaele” o dell’Avvocato così come lo chiamo in modo confidenziale, gli auguro un buon lavoro, l’onda lunga del centro-destra continua ed aumentano le responsabilità.
Finchè il centro-sinistra rimarrà arroccato sulle posizioni di Travaglio, su Rete 4, sulle intercettazioni e sui processi di Berlusconi, che danno una lettura del contro e non del per, sarà destinato a rimanere all’opposizione per parecchi anni.
Sei bravissimo a portare alla nostra conoscenza esempi di sviluppo economico dei paesi più avanzati, soprattutto di quelli anglosassoni, perché non ci parli dei processi inglesi, delle intercettazioni americane invece di fare un anti-Berlusconismo esasperato tipico del grilliano o del Di Pietrismo?
Noi non abbiamo la memoria corta, quando il portavoce di Prodi venne intercettato, minando la propria vita privata tutti gridavano allo scandalo, bisogna fare qualcosa, ma come al solito nell’immobilismo totale, poiché il magistrato Di Pietro poneva veti non si fece nulla, oggi il governo Berlusconi vuole regolare la materia e salta il dialogo con l’opposizione, non è che Veltroni vuole rompere il dialogo perché è minata la sua figura di segretario dopo le ultime sconfitte elettorali? E si ritorna all’anti-Berlusconismo stile Di Pietro?
Non si era costituito il governo ombra?
Bene oggi non ho sentito una proposta alternativa verso il disegno di legge proposto dal governo sulle intercettazioni, sapete perché?
Perché, a mio modo di vedere l’unico modo di evitare una scissione del Partito Democratico è attaccare Berlusconi a prescindere, il tutto si vuole fare passare come servizio alla nostra comunità. E questa sarebbe l’alternativa? Mah…
Giugno 18, 2008 alle 9:37 am
Per quanto riguarda l’interpretazione di un voto, qualsiasi ragionamento non può mai contenere tutta la verità. Altrimenti non si chiamerebbe “Interpretazione”
Sul discorso intercettazioni e leggi ad personam:
1) In Inghilterra o USA si intercetta molto di più che da noi, solo che le statistiche vengono secretate. CIA, FBI, SEC…In Italia tutto viene protocollato, quindi si conoscono tutti i numeri.
Poi basterebbe ricordare il caso Watergate, Enron, Worldcom, dove sono saltati presidenti e CEO potentissimi (e che si sono fatta la galera come Dio comanda!)
2) Costano troppo: in tutti i Paesi esteri, le compagnìe telefoniche sono obbligate a dare l’accesso gratuito alle linee per legge. In Italia si paga in base a tariffari stabiliti 10 anni fa e contratti vantaggiosissimi per gli amici degli amici (mi ricorda il centralino installato al comune…) . Inoltre lo Stato paga l’affitto delle apparecchiature che invece potrebbe comperare. Stime prudenziali parlano di un costo (solo per le apparecchiature) di 3 voltre superiore al necessario. Anche qui, l’ennesima mangiugghia!
3) Io non sono antiberlusconista: è lui che delinque. L’assetto probatorio nel processo Mills e il caso Saccà è schiacciante. Il problema è che per salvare uno, si allargano le maglie della giustizia, consentendo a tutti i delinquenti di farla franca.
Per questo io sarei per una legge molto semplice: dare a Berlusconi e solo a lui l’immunità totale per tutti i reati commessi e da commettere. Anche se antidemocratico, per l’Italia sarebbe meglio.
4) Privacy: il caso del portavoce che va a trans è vita strettamente privata, ma non ci trovo nulla di male che questa notizia sia stata diffusa. Il perchè è presto detto: molti politici sono antiabortisti, antidivorzisti, proibizionisti e poi fanno l’esatto opposto. In quanto personaggi pubblici, devono fare i conti con i paparazzi.
5) Il PD: potrei fare una lunga discussione sul tema, ma sarò breve: se Berlusconi è il ladro che rapina la banca, loro sono le guardie che fanno da palo. Anzi, da un punto di vista etico e morale, la sinistra italiana è persino una tacca sotto il berlusconismo perchè complice e consapevole del danno fatto.
Giugno 18, 2008 alle 10:51 am
Concordo sull’analisi del voto: se Li Volti avesse preso 1000 o più voti, sicuramente si sarebbe detto: vittoria della AC! Perchè i voti mancano solo da una parte? L’effetto paesano quanti voti può contare? Quanti che hanno votato Falcone hanno votato Branciforte? Quelli di destra mai voterebbero uno di sinistra e viceversa!
Giugno 18, 2008 alle 2:15 pm
@ Salvo
Ti dico una cosa che potrebbe sembrare brutale, per come siamo messi oggi, l’Amministrazione Comunale non si giudica in base al numero di voti.
Ti faccio una provocazione, so come prendere 3000 voti, ma dopo aver raccolto tutto questo consenso potrei dirti che l’A.C. è un fallimento. Ti sembra un assurdo può darsi, da domani indiciamo un concorso pubblico per 700 dipedenti comunali, prenderei 3000 voti, ma sarei certo di aver fallito.
Personalmente e mi assumo la responsabilità di quello che dico, sono sicuro della priorità della nostra piccola comunità, il Lavoro, lo riscontro costantemente, giornalmente, ora il consenso si dovrà costruire su questo fondamento?! Ne dubito, certamente devono essere costruite le condizioni per dare lavoro, su questo fronte deve lavorare una buona A.C. e se per far ciò dovremmo arriavere a 200 voti che ben vengano, ma sarò tranquillo con la mia coscienza.
Per giudicare un’Amministrazione Comunale non contano solo i numeri. Destra, Sinistra questo vale solamente per gli adetti ai lavori, per i tesserati, per gli “attivisti”, la città ha bisogno ed io so che il lavoro da fare è durissimo.
Fra quattro anni tireremo le somme.
@ Blochin
Più che di intercettazioni personalmente mi piacerebbe approfondire questo argomento http://www.clandestinoweb.com/number-news/tremonti-manovra-finanziaria-con-tagli-del-22-sui-costi-dei-dicas-2.html
http://www.giuseppegiustolisi.com
Giugno 18, 2008 alle 2:20 pm
Scusatemi tutti, ma non mi sembra che la valutazione fatta sia quella giusta. Io ritengo che tutti stiamo continuando a commettere un errore sostanziale, cioè quello di non tener conto che la gente non si sente più rispettata da nessuno…..e dico proprio nessuno ( destra, sinistra, grillini ecc..). Leggo che Branciforte ha ottenuto un ottimo risultato…..ma redazione hai in mente i risultati elettorali passati???
1)mai… e dico mai… negli anni passati un candidato locale in elezioni provinciali o regionali ha preso meno di 1000 voti (solitamente si attestavano intorno i 1200), questa è una sconfitta grossissima!!
2)mai un partito col candidato locale prendeva meno voti di quelli presi meno di un mese prima, in elezioni senza alcun interesse individuale
3)dov’è la sinistra? è scomparsa? non credo… forse è sdegnata e la maggior parte non l’ha votano più perchè non condividono chi la gestisce e hanno voluto dare un segnale forte (ma tanto chi dice di aver vinto sapendo bene di mentire deve gestire il partito a modo suo)
Di contro è grave che un amministrazione in carica perde così tanti consensi in meno di un mese ….bisognerebbe tenerne conto
Sapete chi è il partito vincitore vero di queste elezioni? E’ quello del “NON VOTO”
Cara redazione non credo che la gente sia meno interessata al voto…la gente è stanca di non essere rispettata e il non voto, sia reale che votando scheda bianca o nulla, è il segno di una protesta silente che sarebbe opportuno considerare e non come fà grillo urlando e bestemmiando senza costrutto
La gente fà finta di niente …..ma caro consigliere Giustolisi, che sò essere una persona di principio, dovreste fare tutti il mea culpa…… il comizio di chiusura delle amministrative di SAN CONO tenuto venerdì sera con Falcone e Branciforte sullo stesso palchetto è un segnale GRAVISSIMO di mancanza di rispetto . La gente osserva, giudica e condanna questo modo di fare politica.
Giugno 18, 2008 alle 6:52 pm
Caro Rob, si capisce subito che parli senza dati concreti e solo per astio, ti ricordo:
- Che nelle elezioni politiche e regionali scorse, il PD ha ricevuto rispettivamente 970 voti e 562 voti ma con più di 3500 votanti;
- che nelle recenti provinciali ha ottenuto 928 voti con più di 2800 votanti è chiaro (almeno ai più) che vi è un balzo notevole in percentuale, l’unico vero dato numerico per verificare vittorie e sconfitte;
- che è errato e certamente frutto della tua fantasia che i candidati alle regionali e provinciali a Mirabella si sono attestati sempre olte 1000 voti, ti ricordo, per analogia, che in elezioni provinciali del 2003, con più di 3500 votanti, Filippo Rasà candidato a sindaco l’anno prima non andò oltre i 790 voti di lista e 562 di preferenze individuali, e non è il solo ma nei vari anni è in gran compagnia…
- condivido il parere della redazione sull’ottimo risultato elettorale di Salvatore Branciforte, che prende un gran numero di preferenze espresse e porta il PD ad essere il primo partito a Mirabella Imbaccari senza amministrazione comunale, e in un periodo in cui il centro-sinistra viaggia decisamente controvento, queste due ultime considerazioni rendono ancor più forte il risultato di Salvatore Branciforte che ha dimostrato di essere un candidato forte che finalmente ha deciso di scendere in prima persona in campo evitando, come in passato, di caricari dei nani sulle spalle (vedi ex sindaci ed ex candidati a sindaco);
- che la mancata partecipazione al voto non è un problema locale in quanto l’affluenza è diminuita dappertutto tranne nei comuni dove in concomitanza si svolgevano le comunali, di certo il candidato del PD ha portato a votare il suo elettorato e credo abbia, per riconoscimento generale, suscitato almeno una simpatia collettiva, smorzata dall’azzeramento della giunta e dunque dalla rincorsa al voto di preferenza da parte di tutto il centro-destra in cui ognuno doveva dimostrare di meritare la sedia o meritare di riceverla!
- il comizio di Branciforte e Falcone a San Cono, in un momento difficile, ha portato alla vittoria Nunzio Drago (del PD) ed alla sconfitta il candidato dell’MPA sostenuto la stessa sera dal Presidente della Regione Lombardo, ti sembra poco! E’ chiaro che nelle piccole comunità si formano delle liste civiche che vanno fuori dagli schemi di appartenenza politica, ma nello stesso tempo appare chiaro a San Cono come a Mirabella che bisogna guardare a bisogni delle comunità e a coloro che hanno interesse a soddisfare interssi collettivi e non certo individuali o di gruppi, in questo senso anche a Mirabella si potrebbe lavorare…..
Giugno 18, 2008 alle 8:28 pm
Un commento a caldo sulle proposte di Tremonti: ci sono molte cose che condivido. In particolare le iniziative di Brunetta trovano fino adesso la mia totale approvazione.
Sono anche d’accordo con l’utilizzo dell’esercito nelle aree calde, anche se l’orientamento sembra quello di coprire siti strategici per evitare proteste.
Mandiamo l’esercito a San Cristoforo, Fortino, Scampia, Forcella, ZEN.
Ma non possiamo fare chiudere gli occhi davanti al caso Berlusconi: i due processi (Mills e Saccà) sono due cause perse in partenza perchè le prove e gli indizi sono schiaccianti.
Il caso Mills sfiora il ridicolo: la moglie dell’avvocato Mills, che era ministro sotto Blair, è stata costretta a dimettersi perchè era vergognoso che la moglie di uno che accetta di farsi corrompere da Berlusconi possa essere ministro.
Ora se anche la moglie chiede perdono per le colpe del marito, facciamo 2+2…
Per chi volesse approfondire l’argomento:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article735172.ece
http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/4761194.stm
Per il caso Saccà, basta ascoltare l’intercettazione: Berlusconi chiede ad un funzionario pubblico, con la propria voce ed in prima persona, di aiutarlo in un atto di corruzione.
Non lo dice Travaglio o Grillo o qualche comunista esagitato: proprio Berlusconi in carne ed ossa!
Ma siccome l’intercettazione è incontrovertibile, cambiamo la legge e rendiamo nulle le prove.
Giugno 19, 2008 alle 8:37 am
@ Giuseppe
Per certi versi, ma spero che il tutto non sia frainteso, nelle diversità di vedute io sono felice del risultato che il PD ha ottenuto in ambito locale.
L’augurio che la sinistra ritrovi la bussola, un governo che vuole conquistarsi il titolo di buongoverno, ha bisogno anche di una buona e forte opposizione, in quest’ottica vedo positivamente quello che è successo a Mirabella.
Sono un forte sostenitore del bipolarismo, in questa ottica il PDL e il PD a Mirabella sono alternativi, certo bisogna fare i conti con l’MPA terza forza politica in ambito locale che assume le sembianze dell’ago della bilancia.
Alle scorse Amministrative i cittadini mirabellesi hanno dato un segnale chiarissimo, ha voluto premiare chi ha mantenuto una posizione chiara, alcune scelte fatte negli ultimi mesi fanno fare dei passi indietro, ma su questo la città deve riflettere. Questa ripeto la mia posizione personale.
Giugno 19, 2008 alle 8:55 am
Perchè non fate un’alleanza con il PD e mandate a casa l’MPA? La serpe in seno prima o poi vi morderà!
Giugno 19, 2008 alle 1:22 pm
@Giuseppe
E’ bello notare la vicinanza stretta all’interessato e come per voi ..tutto può essere il contrario di tutto. D’altronde la storia e la voglia della Sedia lo dimostra ( ricordo un pò di eventi:
1) chissà perchè i nani prima erano Giganti (ma almeno li …avevate vinto) ;
2) chissà perchè Il Presidente Lombardo alle amministrative del 2006 assieme a voi sul palchetto era il miglior presidente della provincia… dopo soli 10 mesi il PD dai comizi diceva alla gente di non votare per codesta persona appellandola con termini non molto gradevoli;
3)sempre nel 2006 pur di vincere eravate in coalizione e sul palchetto a comiziare con Gino Ioppolo esponente di Alleanza Siciliana ;
4)oggi scopriamo che per te anche Rasà candidato sindaco vostro del 2006 e attuale vostro alleato all’opposizione risulta essere tra quelli che definisci NANI;
5) Adesso la Bomba….. AN e Falcone vostro avversario per decenni può diventare, dopo il comizio assieme a San Cono, possibile alleato….. e allora signori e signori largo ai corteggiamenti!!. ( PER IL BENE DELLA GENTE??….O FORSE PUR DI AVERE LA SEDIA )
Altro dato: quanto mai un partito col candidato locale prende meno voti in senso assoluto di appena un mese prima….lascia stare le percentuali ( anche se ti capisco che fà comodo tirarle fuori pur di dire a tutti i costi…ABBIAMO VINTO!)
Ulteriore Dato vero che Rasà aveva preso meno di mille voti alle provinciali 2003, ma io il confronto pensavo di farlo con i vincitori non con chi perde (intendo in sede locale) cioè se parliamo di quella tornata elettorale con Falcone ( ma il confronto è inutile ….. c’è ne passa).
Detto tutto ciò la mia valutazione invece, che non voleva destare assolutamente irritabilità caro Giuseppe…mi duole averti fatto arrabbiare…, è che ancora continuate tutti nell’errore… la gente non ha votato perchè lo ha dimenticato o perchè era annoiata…la gente non ha votato perchè NON NE PUO’ PIU’ di questo modo di fare politica che fingendo di pensare ai loro bisogni pensa solo ai propri. Finora Falcone ha vinto perchè ha dimostrato di avere coerenza nelle scelte. Adesso spero vivamente caro consigliere Giustolisi che continuiate a rispettare il volere della gente senza invece lasciare spazio alle presunte prossime pastette. Se così non sarà penso che i 1150 di votanti in meno diventeranno la maggioranza assoluta degli elettori . Forse questo per chi vuole la sedia può essere un bene ( calcoliamo sempre le percentuali!!! e non i valori assoluti ) , per il popolo invece diventa la ROVINA.
Giugno 19, 2008 alle 4:30 pm
@Rob
Appare chiaro come il mestiere di criticare tutto e tutti è sempre stato il più facile, comunque concludo questo scambio di opinioni, e senza arrabbiarmi e neanche farti arrabbiare…., vista la tua contrarietà preconcetta e le notevoli inesattezze che scrivi per darti ragione, ti ricordo che:
1)Ogni personaggio politico viene definito in un modo o nell’altro (nel nostro caso nano o gigante) a seconda di come svolge o conclude la sua vita politica, ebbene c’e chi se ne esce da nano (……, ) chi da gigante, o comunque se ancora sta nell’agone politico ci sta da gigante e non da nano.., credo che 824 persone che scrivono un nome sulla scheda la dicono lunga su tutto….. e sono la più seria risposta al quesito dei nani o giganti. E’ vero che lì, per le divisioni degli altri, avevamo vinto mentre qualcuno credeva di “avere vinto da solo” e poi se un personaggio politico riscuote solo dissensi è giusto che si faccia da parte;
2) le amministrative erano quelle del 2007 e non del 2006 e comunque ti ribadisco come a livello locale e con un sistema elettorale a turno unico è probabile che si facciano delle alleanze eterogenee;
3)Nessuno del PD ha mai detto che Lombardo era il migliore presedente della Provincia, nel 2007 sostenevamo a livello prettamente locale un candidato in comune, ma sempre nella diversità e ti potrei ricordare innumeroveli esempi in tal senso in tutta la Sicilia e in tutta Italia;
4)Gino Ioppolo non fu mai su un palchetto nelle elezioni amministrative del 2007, e credo proprio che i suoi affezionati alla fine votarono marchingiglio (richiamo della foresta);
5) Ti ribadisco, invitandoti ad essere più obiettivo, che il dato elettorale del PD a Mirabella Imbaccari(il 34%) è notevole, e considerato il clima generale (12.86% in provincia di CT) è da ritenersi francamente straordinario, lo dice pure il Consigliere Giustolisi!
6) Anche il confronto con Falcone nelle provinciali del 2003 ti da torto, ti ricodo e ribadisco che nel 2003 Marco Falcone, già Sindaco per 9 anni della nostra cittadina e con altri mezzi ed altra organizzazione, prese sì 1173 voti di lista (35,3%) e 1091 voti di preferenza (32,84%) ma con circa 3322 voti validi, percentuali simili a quelle ottenute quest’anno da Salvatore Branciforte che con 2727 voti validi ha avuto 928 voti di lista (34%) e 824 voti di preferenza (30,2%), ma tu certamente ne troverai un’altra per dire che sono discorsi di comodo pur sapendo che sono solo dati numerici incontrovertibili ma ad orecchio che non vuol sentire….
7) Dici che Falcone ha vinto perchè si è dimostrato coerente nelle scelte, ora l’hai detta proprio grossa:
- nel 2007 comiziava a mirabella Imbaccari contro Lombardo pur essendo suo assessore alla provincia;
-Sempre nel 2007 protestava assieme all’attuale Sindaco Marchingiglio contro la discarica e ora l’hanno riaperta;
- Ti ricordo che a San Cono è proprio Falcone che ha sostenuto un candidato Sindaco del PD;
Mi fermo qui ma potrei continuare…altro che coerenza.
7) Parli di alleanze con AN, ti ribadisco che nel 2007 Mirabella Imbaccari scelse chi doveva amministrarla e chi doveva fare opposizione, il PD è all’opposizione e lì rimarrà, nessuno da questa parte cerca sedie (nei tempi avrebbe potuto farne delle collezioni…) ma certamente oltre a non fare da sponda a nessuno il PD cercherà di fare l’interesse della nostra comunità ormai troppo impoverita e di certo non si somma con le voci dei critici da salotto che sanno solo distruggere l’operato degli altri e mai costruire qualcosa…. e quando ci provano loro sì alla fine pensano solo a se stessi….
Giugno 20, 2008 alle 8:54 am
Tutto dipenderà dall’MPA e dalle sue correnti: faranno pesare il loro consenso elettorale? Si uniranno in un unico gruppo?
Infatti se Lombardo telefona a Granato e Berretta e dice: “facciamo gruppo unico MPA”, che succede?
Giugno 20, 2008 alle 12:49 pm
@ Giuseppe
Da quello che dici sembra che abbiamo alcuni pensieri in comune. Se ti va visita il mio blog
http://nuovocheavanza.ilcannocchiale.it
e sempre se vuoi ne parliamo
Giugno 21, 2008 alle 3:06 pm
@ Giuseppe
Nessuno ha chiesto la sponda al PD, se c’è una certezza in ambito locale è che PD e PDL sono alternativi tra di loro, sugli interessi personali rischiamo di parlare per ore.
Intervengo soltanto per sottolineare che quando si fanno delle precisazioni, tali sono quelle che tu hai fatto a Rob, si dovrebbe essere certo di quello che si dice.
1) 824 preferenze per me sono un buon risultato, ma non ottimo;
2) A livello locale è certo che per la legge elettorale si formino coalizioni eterogenee, le cosiddette liste civiche, ma all’epoca maggio del 2007 più che di lista civica si parlava di alleanza politica tra MPA – PD – Forza Italia e Socialisti, ricordo bene una trasmissione su canale televisivo privato;
3) Per dire la verità nel 2007 non si parlava di miglior Presidente della Provincia, ma di una nuova stagione politica che aveva Mirabella come laboratorio politico, di una alleanza tra PD e MPA sia a livello regionale che provinciale, qualche dirigente DS parlava anche che già tra Lombardo e Bianco vi erano stati dei contatti;
4) Durante la chiusura della campagna elettorale, di fronte scuole elementari vi erano tutti, da Lombardo a Capella, dal presidente della provincia di Enna a Ioppolo (tra il pubblico), non credo che i sostenitori di quest’ultimo abbiano votato Marchingiglio, lì c’è un odio personale viscerale che va al di là della politica.
5) Il dato del PD è notevole, ma nel nostro centro solamente quando Falcone è stato candidato alle regionali “i compagni sono andati sotto i 750 voti” indipendentemente dal numero si elettori.
6) Il confronto tra il 2003 ed il 2008 è impossibile da farsi, tempi diversi, campagna elettorale diversa, senza nani né giganti ogni competizione ha la sua storia.
7) Nel 2007 mai una parola di Falcone contro Lombardo abbiamo le registrazioni, quindi facilmente verificabile, semmai era il contrario, e sempre nel 2007 ti ricordo che in quell’anno nessuna discarica è stata funzionante nel nostro centro, le proteste furono tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, sulla coerenza potremmo scrivere fiumi d’inchiostro, su San Cono mi rifiuto di esprimere il mio pensiero.
Caro Giuseppe non vi è nessuna polemica nel mio scritto, ma questo per farti notare che molte precisazioni sono inesatte, dopodiché l’auspicio ribadisco che si incominci a ragionare in termini di alternanza sui programmi, sui progetti che riescano a migliorare le condizioni della città.
http://www.giuseppegiustolisi.com
Giugno 21, 2008 alle 7:31 pm
Scusate ma nessuno valuta i circa 1000 votanti in meno?? che sommate alle circa 150 schede bianche e nulle sono un evidente segno di disaffezione alla politica se non di protesta della gente verso chi fà politica????
Giuseppe visto che sei convinto di sapere tutto e ti permetti di dare giudizi ( da quale pulpito?) mi fai la percentuale?
Grazie
Giugno 22, 2008 alle 1:10 pm
Mirabella è stato il paese con il minor numero di votanti dell’intera provincia di Catania e questo è grave perchè evidenzia il disinteresse della comunità verso la politica…a Mirabella i partiti non esistono, purtroppo sono solo un fatto personale (Falcone è AN, Branciforte è il PD)…la gente che potrebbe dare un contributo non partecipa alla vita politica, tutto è solo interesse…che delusione…