Giugno 8, 2008...8:12 am

Meet the Candidate: Salvatore Branciforte

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Cari Bloggers,

il candidato al consiglio provinciale Salvatore Branciforte (PD) ha gentilmente accolto il nostro invito e risposto alle domande dei lettori del Forum Mirabella:

D) Gentile candidato, qual è il suo giudizio sullo stato di salute della nostra comunità? Quali sono le luci e quali le ombre.

R) Ritengo che la nostra comunità soffra i problemi più comuni che attanagliano ogni piccola comunità dell’entroterra siciliano, riconducibili principalmente alla grave carenza di prospettive occupazionali a causa di uno sviluppo economico non ancora compiutamente decollato. Questo ultimo anche a cagione dell’inadeguatezza delle infrastrutture, dell’inefficienza dei mezzi di collegamento e della scarsa politica di sostegni ed incentivi economici alle piccole e medie imprese che non riescono a consolidare le loro dimensioni. Fattori questi che concorrono ad aumentare in misura preoccupante il tasso di disoccupazione e di emigrazione nelle città del nord industriale ed all’estero.

D) A suo giudizio, come valuta l’attuale collocazione del nostro Comune nel territorio provinciale? Quali i pregi e quali i limiti del nostro territorio? Quali Sono le Sue proposte per la promozione del territorio e delle imprese mirabellesi? Quali proposte per la promozione del tombolo e del turismo?

R) Il nostro Comune riveste un ruolo di primario rilievo nel territorio provinciale grazie alla sua collocazione strategica al confine tra le due province di Enna e Catania, al centro tra le importanti mete turistiche di Caltagirone e Piazza Armerina. L’intero territorio del Calatino è un’area ricca di attrattive turistiche, potendo contare su di un patrimonio ambientale, storico e culturale di inestimabile valore e con elevate possibilità di ritorni in termini di investimenti. Il rilancio del turismo non può prescindere dal potenziamento delle infrastrutture che mettano in collegamento con rapidità e sicurezza i turisti e le strutture ricettive locali. Obiettivo, questo, che rientra tra i principali miei impegni per la provincia prevedendo, per la promozione delle attività di sviluppo turistico, anche la concessione di incentivi e contributi e la ricerca di utili sinergie con le locali associazioni di promozione turistica. Le attività artigianali rappresentano un’altra ricchezza del nostro territorio avente una delle sue massime espressioni nelle preziose e tradizionali lavorazioni al Tombolo. Ritengo che, per garantire un’adeguata promozione e diffusione dei nostri meravigliosi merletti, occorra una nuova e moderna politica di marketing, perseguibile avvalendoci delle competenze e delle conoscenze dei nostri esperti e giovani laureati, e di una valorizzazione che passi anche attraverso l’erogazione di incentivi economici più consistenti che in passato.

D) Sicurezza sul lavoro: una Sua opinione sullo stato attuale e su quello che si dovrebbe fare.

R) Come testimoniano i continui episodi che affollano quotidianamente la cronaca giornalistica, il tema della sicurezza sul lavoro è uno dei problemi di più scottante attualità meritevole, per questo, di risposte dure ed immediate. Secondo il mio punto di vista occorre garantire la puntuale applicazione degli strumenti legislativi già vigenti in materia e volti a responsabilizzare i datori di lavoro nel mettere in atto serie ed efficienti politiche di prevenzione antinfortunistica e di tutela della salute dei lavoratori. A tal fine un efficace deterrente è dato dalla predisposizione di interventi sanzionatori rigidi e certi, volti a reprimere le condotte negligenti dei datori di lavoro, che sono obbligati ad informare costantemente i lavoratori sui rischi cui sono esposti e ad individuare opportune misure di prevenzione.

D) Qual è la competenza dell’Ente provincia che lei ritiene più importante e perchè? È favorevole all’abolizione delle provincie?

R) Se si aderisce alla comune e semplicistica opinione che la Provincia non costituisce altro che un ente inutile che aggrava la duplicazioni e sovrapposizioni di competenze riservate ad altri enti territoriali, un ente distante dalla società e non aderente ai bisogni della comunità stanziata sul suo territorio, non si può che convenire con la proposta di abolirla. Personalmente ritengo che bisogna partire da dato di fatto che le Province esistono, che sono state create per rispondere a precise esigenze e che, di conseguenza, finchè esistono, bisogna sfruttare al meglio le loro competenze. Alla luce di ciò considero opportuno rivitalizzare il volto delle province, non considerandole più come un deposito abbandonato di competenze non sfruttate, ma al contrario spendendo al meglio le risorse ad esse assegnate per un esercizio ottimale delle funzioni riservate alla loro competenza. Solo recuperando questo ruolo delle Province sarà possibile un loro rilancio come enti rappresentativi delle comunità locali e realmente capaci di svolgere importanti funzioni di coordinamento e raccordo sul territorio.

D) Qual è, a suo giudizio, la competenza provinciale che in questi anni è stata peggio sfruttata da parte degli Amministratori?

R) Senza dubbio ciò che si può rimproverare agli amministratori degli ultimi anni è di non aver saputo cogliere gli elementi di forza attorno ai quali articolare il proprio progetto di sviluppo territoriale ( valorizzazione del settore agricolo e della piccola e media impresa). In questo senso una delle competenze peggio sfruttate è stata quella relativa alla costruzione e manutenzione della rete stradale provinciale ed intercomunale nonché la costruzione di infrastrutture di interesse sovracomunale e provinciale. L’insufficiente dotazione di infrastrutture e la carente manutenzione stradale hanno reso, infatti, problematica la commercializzazione dei prodotti agricoli. Degna di menzione, a mio avviso, è inoltre l’inidonea azione di sostegno e di promozione delle attività artigiane, spesso abbandonate al loro destino senza gli interventi pubblici necessari alla loro crescita ed al loro sviluppo. Per queste ragioni tra i miei obiettivi programmatici rientra un impegno concreto per la realizzazione e manutenzione della rete stradale, mediante la stipula di convenzioni con altre province e attraverso lo sfruttamento delle risorse del POR Sicilia. Ma la mia attenzione è anche volta ad intensificare gli interventi di sostegno alle attività artigiane tramite la concessione di aiuti economici.

D) Il sistema di gestione comprensiorale degli R.S.U. Qual è la sua proposta in merito e quali sono le strategie future del Suo partito?

R) Sono convinto che la competenza e l’efficienza delle amministrazioni locali si misuri soprattutto nella gestione efficace, efficiente, economica di tutti i servizi pubblici. Per il servizio di smaltimento dei rifiuti a questi obiettivi occorre aggiungere quello della sostenibilità ecologica, il più importante per assicurare livelli adeguati di salubrità ambientale e di salvaguardia della salute pubblica. Riconosco che alcuni ATO si sono impegnati attivamente nel miglioramento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti conseguendo pregevoli risultati anche sotto il profilo della sensibilizzazione ai benefici effetti della raccolta differenziata, tuttavia nella maggior parte dei casi si sono rilevati come i soliti “carrozzoni inefficienti” buoni solo per far lievitare i costi. Dal mio punto di vista reputo che vadano migliorati ancora gli interventi strutturali ( realizzazione di nuovi impianti e riqualificazione di quelli esistenti), gestionali ( servizi di raccolta e riscossione dei tributi) ma anche educativi per diffondere una virtuosa cultura ecologista. Rispecchia, inoltre, un’esigenza fortemente sentita dai fruitori del servizio quella di ottimizzare il rapporto costi/qualità del servizio e quindi fare in modo che i costi della bolletta siano commisurati alla quantità e qualità del servizio effettivamente erogato.

D) In caso di una potenziale affermazione a Palazzo Minoriti, quali sono i suoi principali obiettivi politici?

R) Il mio principale obiettivo politico è quello di promuovere un rilancio forte dell’area del Calatino perché possa rivestire all’interno della Provincia quel ruolo centrale che merita esserle riservato considerata la straordinaria ricchezza di energie, risorse e potenzialità che essa possiede e che sono rimaste aihmè inespresse o inutilizzate negli ultimi anni. L’unica attenzione rivolta al Calatino è stata la prospettiva di arrivare in futuro alla creazione della tanto ambita provincia del Calatino, prospettiva rivelatasi ormai illusoria. Il risultato di questo progetto è stato, al contrario, di distrarre continuamente le risorse necessarie che si sarebbero dovute destinare al nostro territorio ma che sono rimaste concentrate nell’Area metropolitana di Catania, aggravando in questo modo le già critiche condizioni economiche. Riconoscere un ruolo di primo piano al Calatino all’interno della Provincia di Catania significa traghettare al suo interno le ingenti risorse assegnate alla Provincia e superare la condizione di emarginazione cui è stato a lungo costretto facendolo divenire il destinatario preferenziale di interventi positivi di sviluppo e di sostegno che ne valorizzino adeguatamente l’enorme potenziale e l’interlocutore attivo dei processi decisionali che lo riguardano.

D) Nel contesto locale, in ambito di campagna elettorale, ritiene auspicabile e/o perseguibile la strategia del “voto utile” a favore del candidato locale?

R) Ritengo che la mera appartenenza al territorio non sia, di per sé sola considerata, garanzia sicura di rappresentatività delle esigenze dei cittadini. Tuttavia la strategia del voto utile può funzionare ed essere perseguita in presenza di un candidato locale credibile competente e che ispiri fiducia. Deve trattarsi di una persona sulla quale ogni cittadino, a prescindere dall’appartenenza politica, possa contare confidando nel fatto che l’investitura fiduciaria concessa trovi immediato e positivo riscontro con risposte utili, serie e concrete. Dal canto mio posso solo impegnarmi fin da ora, nell’eventualità venissi eletto, a farmi portatore di tutte le istanze che mi vengono quotidianamente riferite dalla gente che sto avendo modo di ascoltare e capire in questi giorni di campagna elettorale.

D) In caso di una sua affermazione elettorale alla provincia di Catania, come regolerà i rapporti politici con l’altro rappresentante mirabellese (N.d.R: on. Marco Falcone) presso le Istituzioni?

R) Penso che si sia inaugurata, a livello generale, una nuova stagione improntata al dialogo ed alla dialettica costruttivi e che sia ormai superato il clima di contrapposizioni e scontri ideologici. Per queste ragioni non ho alcuna difficoltà ad intrattenere rapporti con l’altro rappresentante mirabellese ( On.le Marco Falcone) considerati anche i legami di amicizia che intercorrono tra di noi. Per questo ritengo siano opportuni rapporti improntati al confronto sereno sulle diverse impostazioni, alla collaborazione reciproca ed il più possibile funzionale alla proficua cooperazione interistituzionale ed al migliore soddisfacimento degli interessi collettivi.

D) I motivi per cui i mirabellesi dovrebbero votarla?

R) Penso che con il loro voto i cittadini siano chiamati a rispondere alla scelta di un candidato mirabellese, a raccogliere l’opportunità offerta al nostro Paese affinché un loro cittadino sieda a Palazzo Minoriti, certi che vi porterà in uno con il suo impegno serio e costante gli interessi dell’intera comunità. La ragione per la quale i mirabellesi dovrebbero votarmi è dunque quella che voglio rendere tutti i miei concittadini protagonisti al Consiglio Provinciale, dare voce alle loro richieste ed esigenze in questa importante sede istituzionale, nella quale, da decenni, manca la presenza di un rappresentante mirabellese.

5 Commenti

  • La risposta data al problema “sicurezza lavoro” mi è sembrata molto insufficiente.
    Bisognava dire, a mio avviso, che uno dei più grandi problemi dei lavoratori mirabellese, è che troppi sono lavoratori in nero, e quindi senza nessun diritto, tanto meno quello di denunciare scarse norme di sicurezza ai propri posti di lavoro.
    In nero, si è costretti a lavorare anche in condizioni di salute pessime, rischiando molto, troppo sul posto di lavoro.
    C’è solo una cosa da fare, visto che ancora oggi è legge, obbligare i datori di lavoro a regolarizzare i propri operai, ma mi rendo conto che dire certe cose in campagna elettorale potrebbe essere molto svantaggio.

  • sicanosiciliano

    devo dire che un pò di senso di nausea mi viene quando ultimamente leggo i programmi elettorali…destra o sinistra che siano…tutti dicono la stessa cosa…tutti hanno le idee ben chiare su come cambiare il mondo,ma alla fine non cambia MAI NIENTE.io propongo una cosa che si faceva nel far west…se i candidati non rispettano il loro programma…li si cosparge di pece e piume e fatti girare per il paese e presi in giro.

  • In ogni elezione la dichiarazione di intenti è buona ma i risultati quasi sempre mancano…

  • Ma l’altra candidata non si fa sentire? Se ci sei, batti un colpo!


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