Luglio 18, 2009

Forum Mirabella cambia veste!

Cari Bloggers,

dopo tanti anni di attività, anche per il nostro blog è arrivata l’ora del restyling.

Come già era stato annunciato in passato, l’obiettivo era quello di trasformare questo strumento in un vero e proprio giornale online, dove più persone potessero scrivere e dove si potessero coinvolgere più lettori.

Il nuovo formato, che sarà sostanzialmente un vero e proprio forum (e non un blog come l’originale), sarà diviso in diverse sezioni:

  1. La Voce di Mirabella Imbaccari – Sicilia
  2. Politica estera e novità dal mondo
  3. Politica italiana e novità dall’Italia
  4. Annunci, manifestazioni, eventi
  5. Chiacchiere in libertà
  6. Bar dello Sport

In questo modo ogni tematica potrà essere trattata nella categoria adatta e verrà data a tutti la possibilità di scrivere e diffondere il proprio pensiero e contenuti.

Nella sezione “Annunci, manifestazioni, eventi” si potranno pubblicizzare tutti gli eventi pubblici di Mirabella e non solo: se per esempio un pub organizza una serata con musica dal vivo o un ristorante una serata a tema, questa è la sezione giusta.

In “Chiacchiere in libertà” si potrà discutere di tutto lo scibile umano: qui troveranno spazio poesie, riflessioni filosofiche, la posta del cuore, umorismo e altro.

Per finire, al Bar dello Sport si parlerà di… sport.

Contemporaneamente si limiterà il fenomeno del trollismo, ossìa di chi scrive firmandosi con nomi differenti, poichè è prevista la registrazione degli utenti. Chiaramente il fenomeno non potrà essere eliminato, perchè alla fine dipende dalla buona fede e dall’intelligenza di ognuno di noi.

È vietato utilizzare un linguaggio ingiurioso, calunniare e si esige un dialogo civile ed educato. Chi violerà le regole della civile convivenza verrà espulso dal forum.

La nuova url è http://forum-mirabella.forumattivo.com/index.htm e dalla prossima settimana il dominio www.forum-mirabella.com verrà automaticamente inoltrato sul nuovo sito.

Quindi riscaldate le vostre dita e dateci dentro!

Giugno 19, 2009

Sondaggio

Cari Bloggers,

l’estate mirabellese si annuncia rovente perchè il comune di Mirabella Imbaccari è in grave difficoltà finanziarie e deve chiudere il bilancio previsionale 2009 (l’ente è già inadempiente, perchè il termine era il 31 Maggio) e il consuntivo 2008  (termine 30 Giugno).

Secondo i dati che circolano, per far quadrare il bilancio è necessaria una somma di circa 1.200.000 di € e dalle dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale, si vogliono mettere in ordine i conti con misure strutturali.

Una proposta che sta suscitando molte polemiche è la riduzione “volontaria” delle ore lavorative da parte del personale dipendente del comune, per avere un risparmio di circa 300.000 €.

Questa misura, per essere implementata, richiede l’approvazione da parte dei diretti interessati, che dovrebbero sacrificare una parte delle loro entrate mensili per aiutare il comune a sanare il bilancio.

L’altra alternativa paventata è il dissesto finanziario, che comporterebbe la messa in mobilità di oltre la metà del personale.

Giugno 16, 2009

Passaparola del 15 Giugno

L’ultimo Passaparola, particolarmente allarmante perchè ci spiega come si stia concludendo con successo una strategia che sancirà formalmente l’impunità per i delinquenti e i furbi.

Giugno 9, 2009

Risultati elettorali – A ognuno il suo

Cari Bloggers,

le urne hanno dato il loro responso e come ogni tornata che si rispetti, il dopo-voto è ricco di considerazioni che per obiettività e scientificità superano di poco la lettura dei fondi di caffè.

Tutti hanno vinto: infatti considerando il risultato, qualsiasi esso sia, aggiungendo i potenziali voti di chi si è astenuto, moltiplicando per π e dividendo per il tasso di umidità dell’aria e la velocità del moto ondoso, ecco che per tutti è stato un successo.

Gli altri hanno perso: con lo stesso ragionamento del punto precedente, invertendo i fattori, l’avversario ha avuto un pessimo risultato. Anzi pessimo, considerando i sondaggi, l’ottima prestazione della nazionale e la crisi della Ferrari.

Visto che i numeri sono interpretabili a piacimento, ci piacerebbe soffermarci su alcuni aspetti che hanno contrassegnato questa tornata elettorale e influiranno per i tempi a venire:

  • Il ruolo della rete e del web 2.0: pur non avendo raggiunto i livelli di altre nazioni, la rete e i movimenti partiti dal basso hanno dimostrato di essere a volte in grado di compensare altri fattori o ribaltare i diktat posti dai partiti. Un esempio eclatante è stato quello di Deborah Serracchiani del PD che suo malgrado è diventata una instant celebrity grazie a Facebook, è stata candidata nel PD e ha persino raccolto più preferenze di Silvio Berlusconi nella propria circoscrizione.  La rete può anche essere una brutta bestia che non perdona: il tam tam sul triste episodio della mortadella di Nino Strano gli è probabilmente costata l’elezione. Resta la consolazione di aver stabilito un record da Guinness: considerando gli stipendi persi (60 per circa 20.000 Euro), l’ex onorevole ha gustato l’affettato più caro della storia.
  • La Lega ha aumentato il proprio peso specifico: aveva 3.024.000 voti alle politiche del 2008, ne ha oggi 3.126.000. L’aumento in termini assoluti è stato basso, ma grazie all’affluenza inferiore alle scorse elezioni, il risultato è stato molto migliore in termini relativi. Questa è forse la cosa che ci interessa di più, anche nella nostra piccola realtà, poichè la Lega ha già fatto intendere quale strada dovranno prendere gli investimenti pubblici: quella del Nord. E data la pochezza e la scarsa progettualità della classe politica meridionale, non c’è dubbio che ci riusciranno.

Per quanto riguarda Mirabella, il voto è stata un’occasione per misurare le forze. La preferenza tripla aiuta molto i potenziali sgaloppini che possono fare degli accordi incrociati, ma nonostante tutto, l’elettorato ha dato un responso piuttosto chiaro sull’amministrazione che sponsorizzava Nino Strano (717 preferenze, ben al di sotto della soglia psicologica dei 1000 voti che poteva essere considerata come un successo); il PD aprofitta dell’effetto Crocetta, quindi il risultato non fa testo per quanto riguarda la politica locale; l’MPA+La Destra raccolgono 497 voti e anche qui andrebbero considerati i voti a Musumeci e Sgarbi (91+22), ma data la preferenza tripla, risulta alquanto aleatoria qualsiasi interpretazione numerica.

Altro tema degno di nota è il livello etico e morale della procedura di voto.

Pochi ricorderanno che l’art. 9 della L. 212/56 dice espressamente che è vietata “ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle Sezioni elettorali”. Purtroppo anche le forze dell’ordine assistono inermi e disinteressate non solo a evidenti forme di propaganda elettorale (di cui la forma più bassa e umiliante è la pubblica consegna del normografo a chi non è in grado di scrivere il nome di un candidato), ma anche a  certi episodi che dimostrano una lontana affinità alla mentalità mafiosa: “nan sbagghiamu a vutari”, “vutamu giustu”, “mi raccumannu”, “ci tegnu”, il tutto fatto fino alla soglia del seggio. E all’uscita segue “amu vutatu giustu?”, “amu vutatu bonu?”, con tanto di analisi comportamentale e sguardo profondo negli occhi per carpire la sincerità o meno della dichiarazione

Per finire, arriviamo alle plateali dimostrazioni di chi ha obbedito agli ordini di scuderia e va a rendere conto con tanto di bacio e stretta di mano: “Duviri”!

E ad ulteriore conferma di ciò, si assiste all’episodio inverso, dove molti elettori, pur di evitare questa procedura, costeggiano il muro a raso e attendono un momento di distrazione della guardia per poter entrare al seggio non visti e sgattaiolarne fuori senza dover rendere conto.

Per quanto riguarda le elezioni a Sindelfingen, la comunità italiana non è riuscita a raggiungere un risultato utile

Sarebbero bastati 1500 elettori, ma evidentemente la comunità italiana preferisce risvegliarsi e sentirsi unita solo in occasione dei mondiali o degli europei di calcio.

Maggio 31, 2009

Elezioni comunali di Sindelfingen – Guida al voto

Cari Bloggers,

la scadenza elettorale per le amministrative in Germania si avvicina e come abbiamo preannunciato, vorremmo partecipare attivamente alla competizione appoggiando i candidati nostrani, sia per un sentimento di patriottismo (non bisogna essere italiani solo in occasione dei Mondiali) e anche per dare il nostro contributo concreto ad una comunità che ci ospita e che ci da la possibilità di eleggere i nostri rappresentanti nelle amministrazioni locali.

Il sistema elettorale è alquanto complesso ma proprio grazie a questa complessità è possibile ottenere un risultato utile votando in maniera ragionata.
In estrema sintesi:

  • Si possono dare 40 preferenze in totale
  • Ad ogni candidato si possono dare fino a 3 preferenze
  • Si possono votare anche candidati di altri partiti utilizzando la stessa scheda elettorale.

Il sistema proporzionale tiene conto di tutte le preferenze, prima per la suddivisione dei seggi tra i partiti e poi, all’interno di ogni partito, in base alle preferenze dei singoli candidati
A sua volta, il “listone” viene suddiviso in 3 sezioni, dove verranno eletti 30 rappresentanti per Sindelfingen, 7 per Maichingen e 3 per Darmsheim

Date le forze in campo e la disposizione dei candidati nello spettro politico di Sindelfingen, il risultato migliore si può ottenere selezionando la scheda elettorale della SPD, staccarla dal blocchetto e dando:
3 preferenze a Italia Graziano Frazzetta
3 preferenze a Luigi di Sarno
3 prederenze a Loranza Tavano della CDU (aggiungendo il suo nome e il suo numero – 128 – all’interno della casella, come indicato nel file allegato)
3 preferenze ad ognuno dei candidati delle frazioni di Maichingen e Darmsheim.

In questo modo si otterrà il seguente risultato

  • Al livello globale, la SPD potrebbe scattare un seggio in più, che verrebbe utile ai nostri candidati
  • La posizione relativa dei nostri favoriti verrebbe migliorata al massimo, poichè i candidati di Maichingen e Darmsheim concorrono in una sotto-graduatoria diversa, non danno alcun “fastidio” a Italia Graziano Frazzetta e Luigi di Sarno, e contribuiscono solo al risultato globale.
  • La posizione di Lorenza Tavano all’interno della CDU avrebbe una spinta verso l’alto facendola salire in graduatoria

Come referenza, potete utilizzare il fac simile allegato, copiarlo o modificarlo a piacimento, imbucarlo nell’urna il 7 Giugno o inviarlo per posta secondo le modalità che vi verranno spiegate presso l’ufficio elettorale del comune di Sindelfingen, che vi consegnerà anche il kit apposito.

La somma dei voti non può superare i 40 e nell’esempio ci siamo fermati a 39.
Se volete raggiungere il massimo, potete aggiungere una preferenza con una croce o con il numero 1.
Ricordate che se si superano le 40 preferenze, la scheda è nulla.

Per fare l’en plein, bisogna coinvolgere circa 1500 elettori.
Se ce la faremo, avremo dei nostri rappresentanti nel consiglio comunale di Sindelfingen.
Altrimenti dovremo ammettere che anche stavolta greci e turchi sono stati più bravi di noi.

Fac Simile scheda elettorale(2)

Maggio 24, 2009

Elezioni comunali a Sindelfingen, Maichingen e Darmsheim

Cari Bloggers,

il prossimo 7 Giugno,  si terranno le elezioni comunali e provinciali.

Tutti i cittadini residenti hanno diritto di voto e quest’anno hanno anche la possibilità di eleggere dei candidati mirabellesi o comunque molto vicini alla nostra comunità.

Il sistema elettorale è alquanto complesso, perchè si possono dare 40 voti e votare persino candidati di altri partiti sulla stessa scheda.

In compenso le schede elettorali sono già arrivate a casa, così ognuno potrà esercitare il proprio diritto-dovere con calma.

Pensate a quello che succederebbe in Sicilia se le schede venissero consegnate prima…

In ogni modo è possibile votare anche per posta: in questo caso, se non si dovesse essere presenti il 7 Giugno, si può andare al comune a ritirare il set per il voto per corrispondenza.

Nei prossimi giorni pubblicheremo una guida semplificata per la compilazione della scheda elettorale, con un particolare occhio ai candidati “nostrani”: questa è un’occasione storica per avere dei nostri rappresentanti all’interno delle istituzioni comunali tedesche e con un uso tattico delle 40 preferenze, potremmo raggiungere l’en plein!

Se avete la possibilità, contattate amici e parenti per invitarli ad andare a votare.

Votare è un diritto, ma anche un dovere, specialmente in un’epoca dove il tema dell’integrazione degli emigrati è all’ordine del giorno.

Rinunciare a tale possibilità, oltre a segnalare scarso senso civico, è uno schiaffo morale nei confronti di tanti altri emigranti meno fortunati di noi che rischiano la vita sui barconi e che non hanno nemmeno il diritto all’identità!

Maggio 10, 2009

Dedicato a tutte le mamme

Cari Bloggers,

in occasione della festa della mamma, dedichiamo due splendide poesie del nostro poeta ufficiale a tutte le mamme di Mirabella e del mondo.

cu sti tempi chi currunu unna tutti parranu e nuddu ‘scuta
mè matri, ‘na vota, sintìva ‘sti fissarii chi ci cuntava”:

MATRI MIA BEDDA TU CHI MI SCUTI

Matri, mi talìì sulu caminari
nno paisi p’i strati ‘mmenzu a via
tu nan pinzari  chiù a mia
si  ‘n-testa mi piaci fantasiari.

Ora chi mi truvavu ‘a puìsia
mi portu nni stu cori e Santi e a Diu
c’a genti discurriri mi siddìu
sentu ri parrai sempri cu mia

Ri notti n-trasi e mi spirtusa ‘u cori
pigghia l’arma e si n-torci nne buredda
mi bruscia ‘u  sangu ‘a carni e ‘a vavaredda
nan- si ni va matri si puri mori.

Ha divintatu comu malattia
senza puisia nan  pozzu stari
ri bottu veni nan si fa mannari
pi cuntintari comu figghiu a tia.

Tu mi vidivi sempri cu l’amici
ma tannu eramu tutti nui sinceri
e si sintivanu ri mia fieri
perciò mpiccicavanu comu pici.

Seculi fa scrivìva Ciciruni (1)         (1) Cicerone
chi babi e scillirati su’ l’amici
quannu poi diventanu pulitici
scemi si ‘cchiappanu prichì minchiuni.

Matruzza cu mia nan t’a pigghiari
si zappu ‘i favi chi papà lassavu
è prichì dda terra ‘n-vita pinzavu
puru prichì nna mi va ri sciarrari.

R’a terra mi bivu e mi mangiu ‘u succu
‘n-silenziu mi talìu ‘u beddu criatu
e sugnu ri jiornu maravigghiatu
pi tutta ‘a biddizza restu ri stuccu.

‘ I passareddi mangianu ‘u puseddu
‘i lucertuli si pigghianu ‘u suli
l’erba nan mangianu chiù scecchi e muli
ristànnu e terri terri pi manteddu.

E jocanu l’inzetti e i farfaleddi
cu ventu caminanu i me pinzeri
nno celu chiaru girànu ‘i spriveri
nna rama stannu  du’ babbaluceddi.

E du’ scursuneddi fannu l’amuri
cantanu ‘i petturrussi ch’i fringueddi
‘a cucca fa rizzari carni e peddi
c ‘a carcarazza tuttu è ‘n-calùri.

Nno silenziu trovu a mia e ‘o me passatu
tutta a ragiuni ri sta mè esistenza
r’o beddu Signuri trovu l’essenza
e ‘stu cori mi sentu libiratu.

Penzu tanta genti r’o me paìsi
chi n-trama nna chiazza odiu e murmurìu
e nnan  si godi chi lassavu Diu
lassànnu ‘u tirrenu senza maìsi.

Cianciu dda genti chi nann’ha caputu
chi ‘u rancuri veni r’o duluri
prichì nann’havi cchiù e nan duna amuri
e a havi cu sbribigghiu ‘u so’ cori mutu

Cianciu a iddi chi su’ sempri dispirati
prichì su’ sempri ‘mparrascinu cu tutti
e nan si godunu a vita e a saluti
e ‘o nostru Signuri nan su’ grati.

Ri stu prisenti e ri ‘sta brutta scena
matri, a iddi vidu suli a la stranìa,
e mi portu tanta malincunìa
intra ‘stu cori chi si ni va m-pena.

Perciò tu nan  pinzari chiù a mia
prichì simenta tegnu ri me patri
ri sta Sicilia sti pinzeri latri
e sangu, carnuzza e armuzza ri tia.

Ri sta Sicilia bedda ma buttana
chi si spicchiulìa nno celu e nno mari
chi ha mannatu tanti figghi so’ cari
pi stringissi cu tanta  genti strana.

Tutti l’arabi  i latini e ‘i fenici
s’abbrazzaru, r’e greci e r’e rumani
si fici basulìari pedi e mani
ch’i francisi e i spagnoli sai cchi fici?

‘Na finta guerra chi so’ beddi figghi
m-pocu murìnu, m-pocu si sparpagghianu
e cu tuttu ddu sangu ‘o chianu chianu
chiamau l’austriaci pi fari stigghi.

Chiamavu puru genti r’o cuntinenti
e surdati tereschi e ‘miricani
chi ci ni ficiru guai quantu e cani
lassannu i figghi c’a rabbia nne denti.

Chi pi fami scappanu ‘o munnu munnu
sciugghiuti nne paisi e strati strati
disiannu pani e bramannu ‘u so latti
e p’u disìu si nni vannu ‘o funnu.

Matri mia bedda tu chi mi scuti
nan sugnu iu sulu l’omu a la stranìa
ma l’arma sti figghi hannu chi smanìa
e ‘i cori niri ‘ncutrunuti e muti.

L’occhi hannu sichi comu fenu e pagghia
e chiù na jinchiunu sciumu p’u mari
m-pocu cca, m-pocu dda hannu ‘i so’ cari
nan sannu cu cu stenniri a tuvagghia.

Iu puru r’o munnu giraiu ‘i gnuni
tutta ‘a genti sentiva comu frati
circaiu ri canuscìla e strati strati
ma a truvaiu sarvaggia comu liuni.

Ora nan pozzu perdimi pi via
parru ch’i stiddi e nan mi sentu sulu
haju ‘a testa chiù dura r’o sceccu e ‘u mulu
amu i mè du’ figghiti e a puisia.

Giuseppe Bonura

Mirabella,  marzo  1999.

Poi, doppu tempu  a ‘nvitai nni ‘na me festa.

PARCUSCENICU

Tagghiatici i capiddi a mè matri
lavatimìla
mittitici ‘u tajier
e purtatìmila  nno parcu.

Su’ tri anni chi parra cu l’umìra

chi ‘u livanti si porta via

‘u ventu r’a tramuntana

riporta a casa  casa.

Su’ tri anni chi canta canzuni r’o Signuri
darrè a finestra
vicinu ‘ntelefunu
mutu..

Scorcia ri fava
lumìa senza succu
umìra ri l’umìra
sugnu cca
simenta tò.

Chistu iu sugnu
arbulu chi teni o friscu
‘i vajani r’e favi sicchi..                    .

Vicìnati nni ‘stu parcu
cu ‘ntonacu r’a  tò carni
c’haia basari ssi ossa ri manu
prichi’ poi stasira
mè fari ‘na carizza
e cantarimi ‘na nannaredda.

Mirabella, 21.06.2002

P.S. Con questa seconda poesia  partecipai ad un concorso  a San Cono.
In seguito, il quotidiano   “ La Sicilia” riportava testualmente:  “Nella sezione siciliana si sono  messi in luce  i poeti Giuseppe Bonura di Mirabella Imbaccari, Angelo Geraci di San Cono e Nunzio Spitaleri di San Giovanni  La Punta”.

G. Bonura

Maggio 7, 2009

Si chiude un capitolo e adesso?

Cari Bloggers,

dopo la schiacciante vittoria del No al referendum per l’apertura della discarica comprensoriale a Mirabella Imbaccari, l’amministrazione comunale ha preso atto del responso popolare e procederà alla chiusura e messa in sicurezza della discarica.

Quando si chiude un capitolo storico di una comunità, è auspicabile che si giunga ad una verità condivisa che funga da fondamento alle decisioni future.

Tante domande rimangono aperte:

Chi ha progettato (sia politicamente che tecnicamente) la discarica comprensoriale?

Quali costi sono stati sostenuti?

Sono stati accantonati negli anni i fondi per gestire la chiusura e la bonifica della discarica (periodo definito “post mortem” dalla durata di almeno 30 anni)?

Quali accorgimenti verranno presi per rimettere in ordine i conti del Comune?

Alcune risposte arriveranno con il prossimo bilancio previsionale (entro il 31 Maggio 2009), altre probabilmente rimarranno nei cassetti per essere rispolverate in tempi di elezioni.

Attendiamo impazienti…

Aprile 27, 2009

Vox Populi, Vox Dei

nuovocartello1

Cari Bloggers,

la travagliata vicenda della discarica comprensoriale è (forse) arrivata al suo epilogo: il referendum, pur non raggiungendo il quorum, ha stabilito che la popolazione di Mirabella Imbaccari non vuole la discarica: su 1641 votanti, 1470 “no” hanno prevalso su 154 “si”.

Questo evento segna uno spartiacque nella politica mirabellese: se da un lato si è vista una rinascita dei movimenti, aiutati anche dai nuovi tools che la rete mette a disposizione (blog, facebook, etc), dall’altro segna la fine della politica allegra che basava le proprie spese su fantomatiche entrate di competenza e non di cassa.

Le ripercussioni di tale volontà si sentiranno anche a livello provinciale, perchè adesso sarà necessario predisporre un’alternativa per il conferimento dei rifiuti.

E probabilmente, l’amministrazione comunale si troverà ad affrontare di petto la questione del dissesto finanziario, con tutte le conseguenze del caso.

Il tutto mentre qualcuno a Palermo stabilisce il record mondiale di clientelismo e sprechi: 1 generale ogni 8,4 soldati semplici.

Aprile 21, 2009

Arriva il referendum

Coerenza

Coerenza

Cari Bloggers,

il prossimo fine settimana segnerà un passaggio epocale per Mirabella Imbaccari.

L’importanza del quesito referendario supera sotto certi aspetti, persino quella di una vera e propria elezione, poichè questa volta non si scontrano idee, programmi e singoli candidati, ma la logica, modelli di sviluppo economico, prospettive di vita e di salute.

Logica: da un calcolo numerico e teorico, questo referendum non avrebbe motivo di esistere poichè il tormentone della scorsa tornata elettorale fu proprio la discarica.

Da un lato avevamo la coalizione facente capo a Filippo Rasà (Uniti per crescere) che veniva considerata come erede dell’amministrazione Turino, responsabile secondo i più della gestione scellerata della discarica e dei suoi fantomatici proventi.

Quella coalizione rappresentó ben 1759 elettori, pari al 46,44%.

Attualmente, i rappresentanti di questa coalizione si dicono contrari all’apertura della discarica comprensoriale nel comune di Mirabella Imbaccari.

Se dobbiamo credere che esiste una democrazia rappresentativa e possiamo considerare come attendibile e veritiero il pensiero e le opinioni dei consiglieri comunali di tale coalizione, abbiamo già quasi la metà della popolazione per il “No”.

Poi abbiamo la coalizione che vinse le elezioni: Progetto Mirabella, 2029 voti, 53,56%.

Il programma era un no categorico alla discarica; contemporanemente si parlava di lotta agli sprechi, razionalizzazione e ricerca di introiti alternativi (qualcuno si ricorda del parco eolico?)

Facendo la somma di chi prima aveva voluto ma poi non vuole più e chi non voleva e tuttavia in cuor suo non vorrebbe, siamo al 100% dell’elettorato attivo + 0 – un fisiologico scarto del 20%.

Sempre se consideriamo l’elettorato attivo come tale e non come un gregge che segue il pastore.

Modello di sviluppo economico: le entrate (sulla carta) della discarica sono servite essenzialmente a ingrossare l’apparato burocratico del comune di Mirabella Imbaccari e a finanziare spese allegre.

Adesso ci troviamo di fronte ad un bivio: terminare una volta per sempre con questo modello, mettere la parola fine su assunzioni clientelari, sprechi, inefficienze e intraprendere la strada dello sviluppo sostenibile, oppure continuare così, passando la patata bollente alla prossima amministrazione o alla prossima generazione.

Ma la nostra classe politica è in grado di proporre e perseguire un modello di sviluppo sostenibile e liberarsi dalle catene del clientelismo e del piccolo cabotaggio?

La risposta appare chiara: si, ma solo sul palchetto e durante la campagna elettorale.

Salute: in Italia abbiamo migliaia di esempi dove per amore del Dio Denaro e del Dio Potere, la salute e la vita dei cittadini è stata messa a repentaglio: si passa dalle discariche in Campania alle emissioni dei poli petrolchimici in Sicilia, dall’Ilva di Taranto al terremoto in Abruzzo.

In tutti questi casi, c’era un’autorità pubblica che garantiva che tutto era a posto, che non c’era alcun pericolo, che tutto era a norma e sotto controllo.

Nel nostro piccolo, anche la discarica di Mirabella Imbaccari era a norma, nonostante il percolato scendesse liberamente a valle, i rifiuti non venissero coperti e le mura di contenimento cedessero miseramente.

E purtroppo Madre Natura, a differenza dei cittadini disinformati e imbesuiti dallo zingaro che vince al Grande Fratello, ha la memoria molto lunga: quello che riceve come inquinamento oggi ce lo restituisce negli anni, piano piano, sotto forma di tumori, aborti, malformazioni, allergie.

Ne vale veramente la pena?